Come regalare un sorriso… dicembre 28, 2007
Posted by psychemax in Christmas, Nintendo, Regalino Natalizio.add a comment
… Nintendo Australia sa come regalare un sorriso ad una dolce bambina con problemi muscolari.
Taylor Smith, undicenne australiana, non ha muscoli nelle braccia. Ha forti problemi motori, ma a quanto dice un amico di Famiglia, Tony Watkins, “trova sempre il modo di fare quello che desidera fare”, aggiungendo inoltre che proprio il suo “spirito” combattivo nei confronti della malattia ha spinto lui a chiedersi se ce la facesse a trovare la forza di giocare con i suoi bambini alla Wii. Vedendo che la bambina era in grado di divertirsi con la console Nintendo, grazie all’ausilio di quattro elastici per capelli, lo stesso Watkins ha contattato Nintendo, per cercare di procurare una Nintendo Wii alla piccola bambina. Nintendo ha consegnato la console alla vigilia di Natale a casa della sfortunata bambina, e a dire dei presenti, “le era stato difficile contenersi nel sorridere”. Felice, Watkins ha aggiunto che è la prima volta che la bambina riesce a giocare con una console.

Questo si che è regalare un sorriso ad una bambina sfortunata.
Buon natale a tutti.
Soprattutto a Taylor, e a chi come lei vive situazioni così tristi.
Fonte: http://www.aussie-nintendo.com/?v=news&p=20625
Che Fico – Il trash italiano non ha prezzo… dicembre 10, 2007
Posted by psychemax in Uncategorized.1 comment so far
Il trash Italiano non ha prezzo.
Premete play per godervi il meglio del trash italiano anni ‘80. Una goduria.
Per quanto riguarda il testo… (continua…)
PsycheHare: Nuove interfacce crescono novembre 23, 2007
Posted by psychemax in Blogroll, Linux e Pinguinamenti, Web 2.0.Tags: Gnome, Interesting, Interface, Linux, Personale, Project, PsycheHare
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Tempo fa, su un Noto blog, di un noto Catanese amante della libertà informatica, e non solo, nella sua Nota Cassetta dei Messaggi avevo lanciato un appello. Ecco che rapido e veloce arriva un aiuto inaspettato da una persona parimerito inaspettata. Giovanni Bezicheri, alias The Leashed Hare. Il gentilissimo giovanni, col quale spero di approfondire la conoscenza, si è dimostrato tanto entusiasta dell’idea, che si è messo rapidamente al lavoro. La mia quasi assoluta incapacità nella programmazione, mi lascia un pò “con i polsi legati” in questo momento, impossibilitato nel dare una mano. Ma credo, e spero, di poter dare qualcosa in più dell’input e della metà del nome. Per le traduzioni, potrei attivarmi, oltre che per l’inglese, per eventuali traduzioni in italiano, francese e forse anche spagnolo. Senza contare che grazie all’università, potrei trovare qualcuno che mi dia una mano in altre lingue.
Inoltre, mi piacerebbe proporre altre idee all’amico Giovanni, di somma gentilezza. Insomma, è bello sapere che la propria idea viene apprezzata in modo così notevole. In fin dei conti, non vedo l’ora di poter provare una minima versione che dia vagamente l’idea del progetto. =D Grazie Giovanni. =D
Insomma, io delle idee, sia per eventuali effetti grafici futuri, sia per implicazioni di nuovo tipo, le potrei avere… L’importante, per ora, è cercare chi possa partecipare, e supportare The Leashed Hare al più possibile…
https://launchpad.net/psychehare/ Per chiunque voglia partecipare…
Speriamo che presto l’idea per l’interfaccia “moderna” possa proseguire e diventare un vero menu.
Web 2.0, Web 0.0001, e Censura del Web novembre 5, 2007
Posted by psychemax in Censura, Magari si parlasse d'altro..., Politica, Web 2.0.Tags: Censura, Internet, Politica, Politici, Web 2.0
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A volte si leggono certe notizie che lasciano a bocca aperta.
Premessa obbligatoria: Badate bene, non sono un “grillista”, anzi, tutt’altro, data la mia poca simpatia per quel molto poco educato vecchietto. Non mi sono mai piaciute le persone che urlano, sapete com’è.
Sono una persona che odia parlare di politca, eppure oggi è di questo che mi trovo a parlare su questo neo-blog, che in pochi leggeranno.
Parto con un Link, che mi pare “esemplificativo” per l’argomento che sto per trattare. Questo . Dando una rapida lettura, ho appreso cose che prima mi erano tristemente sconosciute (eccezion fatta per la demonizzata, spesso a buona ragione, Cina). Insomma, mi pare il caso adesso di cominciare a parlarne approfonditamente.
La mia curiosità per l’argomento nacque un anno fa, nel tristissimo periodo di bufera causato da un penoso videogioco, pubblicizzatissimo dalla stampa(ccia) italiana, Rule of Rose. Il simpaticissimo, eufemismicamente, Fioroni, dichiarò guerra aperta al Web. Si, chiamatemi allarmista, ma io un anno fa l’avevo intuito che in questo figuro losco c’era qualcosa che non andava. Provare per credere . E siccome la cosa mi riguarda da vicino, io oggi cerco di analizzare la cosa dal mio punto di vista.
In Italia, sulla falsariga della Cina, la volontà del ministro della (d)Istruzione è di creare un web chiuso, lo ha addirittura ammesso in un’intervista di un pò di tempo fa. Questo figuro troppo losco, maestro di idiozia, ci ha detto tranquillamente che in altri punti del mondo, hanno imposto vari filtri per limitare i problemi derivanti da internet. 2+2=0 . Benvenuti nel Bel (???) Paese. Abbandonata la perfida, cretina idea, quest’idiota ministeriale ha deciso oggi che Internet può essere allora “Modellato” a suon di tasse. Ooops, non l’ha detto lui, l’ha detto il suo capo. Cito coltamente. Niente da fare, qui in Italia chi non capisce, detta legge.
Qui, entra in ballo la politica: benvenuti nell stato in cui
Antonio di Pietro, Ministro delle Infrastrutture, ha affermato sia nel suo blog che in diverse itnerviste che il provvedimento era stato presentato come “di routine” come un insieme di norme per “ridurre gli emolumenti all’editoria pubblica, per migliorare il mercato dell’informazione” e che quindi era stato approvato all’umananimità senza essere letto e che solo la notizia del suo contenuto reale data da Grillo ha compreso di vaer fatto una “cavolata “; Paolo Gentiloni, Ministro delle Comunicazioni ed ex giornalista, ammettendo anche lui di non aver letto il disegno di legge che aveva votato, ha affermato che riteneva che le norme approvate si limitassero a confermare quelle precedenti del 2001 (le quali obbligavano alla registazione solo un ridotto numero di testate on line, registrazione che permetteva di ottenere i contributi statali erogati nella legge sull’editoria) e che sarebbe “un grave errore estenderle a siti e blog” e che rispetto a questo sarebbe stato “Meglio, molto meglio lasciare le regole attuali che in fondo su questo punto hanno funzionato.“. Il ministro ha anche affermato che l’errore, ormai individuato, sarebbe stato corretto e che “sarà lo stesso sottosegretario alla Presidenza Levi a volerlo fare“.Anche Pietro Folena, presidente della Commissione Cultura della Camera, si è espresso contro le norme così come sono state formulate dal decreto, sostenendo che “chi fa informazione amatoriale on-line, così come è oggi, se vuole usufruire dei vantaggi della legge sulla stampa si iscriverà al tribunale, altrimenti non deve iscriversi da nessuna parte. Un conto è la professione, l’impresa, altro è la libera circolazione delle idee e dell’informazione” e affermando, in risposta ad alcune critiche mosse dai visitatori del suo blog, che “In ogni caso deve passare dalla mia commissione, quindi per quanto mi riguarda, cambierà.
Citazione necessaria da Wikipedia. E se il pensiero che in Italia, i politicanti capi di stato, non leggono le cose che firmano, non vi rincuora abbastanza, voglio aggiungere un’altra cosa. Poco tempo fa, il Federal Bureau of Investigation americano, meglio noto come FBI, aveva chiuso un sito che raccoglieva tutti gli Anarchici del mondo, a dire del sito. Aveva sede negli USA.
Sfido chiunque a darmi torto, nel dire che quello è uno dei pochi casi in cui la censura va fatta.